Il nome di Terra de Punt evoca una terra mitica, quella stessa "terra di punt" che fu regione commerciale d’eccellenza per l’Egitto, probabilmente situata nel Corno d’Africa e simbolo di ricchezza, sogno e scoperta: la stessa tensione che guida ogni progetto dell’ecosistema di cui TDP fa parte.

Nel 2026 la società rinnova la sua immagine aziendale con nuovo marchio, nato dalla volontà di decifrare la realtà contemporanea attraverso le radici più profonde della cultura dalla quale nasce. Le lettere TDP sono così tratte dalla Stele di Nora, il primo documento scritto ritrovato in Sardegna, un'iscrizione fenicia del IX-VIII secolo a.C. che testimonia l'incontro fra la civiltà e l'inizio della scrittura alfabetica nell'Isola.

Come gli antichi Fenici hanno portato nuove forme di comunicazione e scambio culturale, Terra de Punt si pone oggi come ponte fra l'identità locale e il linguaggio universale del cinema. Decodificare il mondo significa riscoprire i segni della storia per raccontare il presente e immaginare il futuro. Ed è così che le lettere della Stele diventano simbolo di una casa cinematografica che non dimentica da dove viene mentre guarda lontano, che sa leggere la complessità del reale attraverso la memoria e la creatività.

La storia

  • Tutto ha origine da una visione culturale chiara: dare voce alle lingue minoritarie attraverso il linguaggio delle immagini. Terra de Punt ed EjaTV – la prima web TV sarda dedicata alla tutela linguistica, attiva dal 2014 – crescono in parallelo fino a convergere, nel 2018, in un’unica realtà imprenditoriale. Da questa fusione nasce l’identità della società, fondata su innovazione tecnologica, accessibilità culturale e impegno a favore delle minoranze. Origini
  • La costituzione della SRL segna un nuovo inizio. Tra i primi progetti di rilievo Nel mondo grande e terribile, biopic su Antonio Gramsci che rappresenta l'Italia al Festival Internazionale di Shanghai. Parallelamente l'azienda si specializza nel racconto del patrimonio immateriale sardo, diventando la voce audiovisiva di grandi eventi tradizionali come la Sartiglia di Oristano e la Festa di Sant'Efisio, nonché partner tecnico di realtà come il Cagliari Calcio. Fondazione
  • Nascono le produzioni RAI in lingua sarda come Sa bellesa e Limba de is ogros meos, mentre si moltiplicano i format per i canali regionali (RTS, Videolina, Sardegna Uno). È anche il momento della sperimentazione: il progetto per giovani autori Indygena; i cortometraggi d'autore come Pneuma, Il rito e Creaturas, nati con la supervisione di Massimo D'Anolfi, Michelangelo Frammartino e Alessandro Comodin; produzioni come Alfabeto Sardo e Atlante della Memoria (realizzato con Agherose) esplorano nuove forme di racconto delle identità culturali. Espansione
  • Durante la pandemia, quella che era una sfida si trasforma in opportunità. Terra de Punt diventa il punto di riferimento per lo streaming accessibile degli eventi culturali sardi, sviluppando competenze uniche in sottotitolazione multilingue e LIS. Nasce la webserie Sartiglia Timeless Emotion, viene prodotto il documentario Cercando Grazia e iniziano collaborazioni internazionali come Foeterien per la TV bretone. Evoluzione
  • Un anno di premi e nuove sfide. Polvere di Paolo Carboni trionfa al RIFF con il Premio RAI Cinema e conquista il Silver Ristretto a San Diego, mentre Badabò viene selezionato al Festival di Bellaria. Si produce anche Arbores di Francesco Bussalai. La vera svolta è l'acquisto della nuova sede: sulla scia di questi riconoscimenti, inizia un periodo di grandi produzioni e si intensificano le partnership con i broadcaster nazionali. Novità
  • La collaborazione con Eurofilm per Anna di Marco Amenta e con Start per Across di Irene Dorigotti, entrambi presentati alle Giornate degli Autori veneziane, la produzione esecutiva di La duna, selezione a Visions du Réel di Nyon, rappresentano il riconoscimento di un lungo lavoro di affermazione nel settore della produzione cinematografica. Riconoscimento
  • È l'anno della maturità artistica: L'amore e la gloria viene candidato ai David di Donatello e presentato al prestigioso BFI di Londra. Sonàggios, coproduzione Italia-Canada, debutta in anteprima mondiale al San Francisco International Film Festival. Island for Rent vince a Visioni Sarde e viene selezionato in festival internazionali (Bolzano, EuroAsia Shorts Washington DC, Malaga). Terra de Punt collabora a Wings and Waves (Finite Films) e Io sono notizia (Bloommedia), affermandosi come partner tecnico di riferimento per le grandi produzioni che giungono in Sardegna. Svolte
  • Terra de Punt è oggi un riconosciuto hub creativo per cinema e televisione. In cantiere coproduzioni ambiziose come The Inventor, Wagner, il viaggiatore riluttante (con Noha Film Svizzera), Caravaggio a Siracusa (con Hoxton Lab UK), Il re cantore di Pietro Mereu e Corallari di Giovanni Zoppeddu. L'azienda conta oggi 13 dipendenti e 15 collaboratori stabili, confermandosi punto di riferimento dell'ecosistema culturale sardo con proiezione internazionale. Prospettive

Le persone dietro i progetti

Direzione

Salvatore Cubeddu
Amministratore Unico

Amministrazione

Lisa Serra
Responsabile amministrazione
lisa.serra@terradepunt.it
Valentina Siddi
Project manager
valentina.siddi@terradepunt.it

Reparto

Nicola di Mille
Direttore generale
Edoardo Matacena
Direttore della fotografia
Luca Manunza
Direttore di produzione
Fabio Ortu
Art director
Mauro Pes
Videomaker & Sound
Andrea Marras
Videomaker & VFX Color
Davide Dal Padullo
Video Editor
Nicola Anardu
Videomaker
Marco Follesa
Responsabile Broadcast & Streaming
Gianni Copez
Operatore Broadcast

Lavorano con noi

Daniele Maggioni
Consulente Cinema
Sara Carta
Operatrice Broadcast