TERRA DE PUNT

Sardegna: sguardi e passaggi dell’Autonomia Speciale

Un film ritrovato che racconta i primi trent’anni dell’Autonomia

Regione Autonoma della Sardegna
Società Umanitaria – Cineteca Sarda di Cagliari

Diretta streaming dell’evento.

Mercoledì 5 dicembre 2018, ore 10
Cineteatro Nanni Loy – Ersu, Via Trentino 15 – Cagliari

Saluti:
Massimo Zedda, Sindaco di Cagliari
Francesco Pigliaru, presidente della Regione Sardegna
Gianfranco Ganau, presidente del Consiglio regionale della Sardegna
Alberto Jannuzzelli, Presidente della Società Umanitaria
Giuseppe Dessena, assessore regionale alla Cultura

Proiezione del film

AUTONOMIA TRENTANNI (1978)
di Silvano Reina, Manlio Brigaglia, Sergio Atzeni, Guido Costa
presentazione del film e del primo restauro digitale della Cineteca Sarda
a cura di Luca Portas e Cristina Secci
Introduzione di Antonello Zanda

Il significato dell’Autonomia oggi

Interventi:

Pietrino Soddu
Presidente della Regione nel 1978

Luca Lecis, professore associato di Storia contemporanea (Dipartimento di Storia, Beni culturali e Territorio, Unica):
IL DIBATTITO AUTONOMISTICO E LA NASCITA DELLA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA

Salvatore Cubeddu, sociologo, direttore della Fondazione Sardinia:
LA CRISI DELLA PRIMA AUTONOMIA

Gianluca Scroccu, ricercatore di Storia contemporanea (Dipartimento di Storia, Beni culturali e Territorio, Unica):
LE SINISTRE TRA PRIMA E SECONDA RINASCITA

Davide Costa e Luciano Uras
RICORDO DI GUIDO COSTA

Proiezione del film – edizione restaurata

La conquista della nostra Autonomia settant’anni fa ha consentito di esprimere e rappresentare le istanze dei sardi e dar voce alle specificità che ne sono emerse nella sua storia. Dopo secoli di dominazioni, la nascita dell’autonomia è stata accolta come non come un traguardo raggiunto, ma come una tappa di un percorso ancora carico di aspettative e speranze. I passaggi sono stati sottolineati e discussi in diversi momenti di questo percorso e lo stesso sguardo analitico dei sardi nei confronti della propria storia autonomistica ha conosciuto consapevolezze diverse. Il convegno “Sardegna: sguardi e passaggi dell’autonomia speciale” si inserisce nell’ambito del dibattito che si è sviluppato nella ricorrenza del 70° anniversario dell’entrata in vigore , dell’Autonomia e muove dall’occasione del ritrovamento, questo maggio 2018, di un filmato del 1978 che racconta il 30° anniversario dell’Autonomia. Il documentario, intitolato “Autonomia trentanni”, riunisce filmati d’archivio e interviste ai rappresentanti delle istituzioni e del mondo politico e sindacale degli anni Settanta, tra i quali Pietrino Soddu, Andrea Raggio, Efisio Corrias, Sebastiano Dessanay. Giannetto Lai e Villio Atzori. Il film, realizzato in pellicola 35mm, appartiene al Fondo nominale Guido Costa, che aveva realizzato il documentario con la collaborazione, per quanto riguarda il testo di commento, di Manlio Brigaglia, Sergio Atzeni e Silvano Reina. Il 5 dicembre si vuole ricordare l’autonomia della Regione con la presentazione del film, restaurato digitalmente dalla Cineteca Sarda.

NOTE SUL RESTAURO IN 4K:

La pellicola, un positivo 35mm fortemente virato in rosso e affetto da sindrome acetica, è stata depositata dagli eredi di Guido Costa presso la Cineteca Sarda, la quale si è occupata nei suoi laboratori di ogni singola fase del restauro.
Dopo una prima ispezione del supporto, si è passati al suo recupero fisico tramite lavatura a secco, resa possibile da un particolare macchinario sviluppato in collaborazione con la C.I.R. di Roma, e alla sua scansione in 4K. Successivamente la color correction ha permesso di recuperare il colore ormai completamente degradato e ha poi consentito il restauro digitale finale, tramite l’utilizzo del software di ultima generazione e leader nel settore, il Diamant-Film Restoration. In quest’ultima fase macchie, polvere e graffiature presenti nella pellicola sono state completamente rimosse, avendo sempre riguardo dell’aspetto filologico del film, trattandosi di un documentario composto da interviste inedite ma contemporanee alla realizzazione del film, risalente al 1978, e da vari filmati d’archivio in bianco e nero.
Il lavoro, che ha impegnato la Cineteca Sarda per quasi un anno, ha permesso il recupero totale del film, unica copia ormai esistente e di cui non si aveva alcuna notizia, almeno fino a oggi.